Puppy Mill Bill. Animali in gabbia, malati e malnutriti, sfruttati per fini meramente commerciali. Chi metterà fine a questi maltrattamenti? In 120 città del mondo, tra cui Chicago, Los Angeles e San Fancisco, sono già stati presi dei provvedimenti. Il 2 marzo 2016 Il Boston City Council ha approvato all’unanimità il ‘Puppy Mill Bill’, il decreto salva cuccioli. Dal 2017 sarà vietata a Boston la vendita di animali domestici cresciuti in condizioni non sicure. Un occhio di riguardo per gli animali, indicatore di grande civiltà e umanità.

E’ stato il consigliere americano Matt O’Malley, che aveva già dato segno di una forte sensibilità ambientale, a presentare in consiglio questa iniziativa. I colleghi non hanno esitato ad accoglierla, mettendo il primo piano la salvaguardia dei cuccioli. Questo provvedimento combatte la mercificazione degli animali da compagnia, che troppo spesso crescono in strutture non a norma e in condizioni disumane.

Quali sono le violazioni più diffuse? Minima o assente cura veterinaria, scarsità di cibo, acqua, riparo e mancanza di socializzazione. Agli animali mancano gli spazi adeguati per muoversi e svolgere esercizio.

Questi trattamenti violano l’Animal Welfare Act, in vigore dal 1966. Una  legge Federale che da più di 50 anni negli Stati Uniti definisce il minimo standard accettabile nel trattamento degli animali. Fornisce delle linee da seguire sia per quanto riguarda le sperimentazioni sugli animali, sia per il loro utilizzo in esibizioni e competizioni, e la vendita dei suddetti.  

O’malley durante la rassegna stampa  sul Puppy Mill Bill ha dichiarato che fortunatamente le persone si sono rese conto di quanto gli allevamenti su larga scala di animali domestici e le strutture che li ospitano siano poco sicure e crudeli.

Quest’ordinanza non nuocerà ai consumatori che potranno comunque acquistare gli animali domestici direttamente dagli allevatori, o potranno adottarli tramite agenzie specializzate.

Grazie a questo decreto, inoltre, verrà notevolmente ridotto il fenomeno del ‘Drive By Pet Sales’, cioè la vendita di animali all’interno di parchi, marciapiedi e strade cittadine.

I proprietari di negozi di animali in Boston hanno preso bene la notizia, potranno infatti continuare il proprio lavoro collaborando con i rifugi per animali e le agenzie per l’adozione.

O’Malley ha concluso il proprio discorso dicendo che “Si tratta di essere umani, ed essere sicuri che gli animali domestici vengano considerati membri della famiglia […]. Sarà la dimostrazione di quanto Boston sia una città che ama gli animali”.

Anche Kara Holmquist, direttrice della MSPCA, Società del Massachussetts per la prevenzione delle crudeltà sugli animali, ha sottolineato la felicità nel vedere che Boston continui ad essere una città leader nella protezione degli animali.

La domanda sorge spontanea. Quando simili provvedimenti verranno presi in Italia?

 

http://velvetpets.it/2016/03/25/mai-piu-animali-venduti-nei-negozi-arriva-il-divieto/

https://en.wikipedia.org/wiki/Matt_O%27Malley

https://awic.nal.usda.gov/government-and-professional-resources/federal-laws/animal-welfare-act

https://www.bostonglobe.com/metro/2016/02/20/malley-proposes-bill-target-puppy-mills/uZ9bzEyZdWBCaR6AyPK6KK/story.html

https://www.bostonglobe.com/metro/2016/03/02/boston-city-council-bans-commercially-bred-animals-pet-stores/9MH407n0ag03z4mIekdzEM/story.html

https://www.bostonglobe.com/metro/2016/03/02/boston-city-council-bans-commercially-bred-animals-pet-stores/9MH407n0ag03z4mIekdzEM/story.html

http://massanimalcoalition.com/about/board-of-directors/

https://www.mspca.org/

O’Malley’s ‘Puppy Mill Bill’ approved

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