8 marzo a Torino: la capitale sabauda si tinge di rosa – Eventi, mostre, special prices, sport e raccolte fondi alternative: non il solito giovedì sera.

Oggi è la Festa delle Donne e a Torino non mancano gli appuntamenti dedicati al gentil sesso: ingressi gratis ai musei, sconti e promo offerti da ristoranti, spettacoli teatrali al femminile, ma anche balli, serate, sport e tatuaggi.

Nata ufficialmente negli Statesil 28 febbraio del 1909, la Giornata Internazionale della Donna fu organizzata per la prima volta dal Partito Socialista in favore del diritto al voto femminile. In Italia la ricorrenza si celebra dal 1922, ma è dal 1946 che il simbolo della giornata diventa la mimosa. Ogni anno l’8 marzo si trasforma in un’occasione di dibattito e confronto circa quei temi che posso essere raggruppati sotto il grande cappello dei diritti femminili: dal divorzio alla contraccezione, fino alla protezione verso quelle donne vittime di violenza e fimminicidio.

Come viene celebrata la festa a Torino quest’anno? La Fondazione Torino Musei offre ingressi gratuiti per tutte le donne alla GAM, a Palazzo Madama, Museo Civico d’Arte Antica e al MAO. Il Museo del Risparmio dedica un workshop all’arte della pianificazione, alle donne, per risparmiare tempo, denaro ed energia; “Organizzate e Felici”, il Museo Egizio propone una visita guidata per scoprire la vita delle donne nell’antico Egitto dalla dimensione quotidiana alla sfera funeraria, attraverso una dettagliata analisi dei corredi privati rinvenuti nelle tombe; QC Terme celebra la donna con tanti rituali di bellezza e benessere a prezzi vantaggiosi; e poi visioni stellari presso il Planetario di Pino Torinese, il Banchetto della dame organizzato da Eataly e storia, curiosità e gossip provenienti dal mondo femminile del passato.

In occasione della Festa della Donna si organizzano anche raccolte fondi, soprattutto per la ricerca su quei tumori che colpiscono principalmente le donne. Domenica 4 marzo si è corsa “Just the Woman I am”, evento di sport, cultura, benessere e socialità a sostegno della ricerca universitaria organizzato in occasione dell’8 marzo.

Oggi, però, vi proponiamo un’iniziativa proposta da Hardtimes Tattoo, uno dei più famosi studi di tatuaggi della città che conta nel suo staff numerose donne e professioniste. Abbiamo intervistato Gaia Leone, portavoce e storica figura dello studio.

Qual è l’iniziativa proposta da Hardtimes Tattoo?
Abbiamo deciso che il 40% del ricavato di ogni tatuaggio che realizzeremo oggi sarà devoluto alla ricerca sul tumore femminile. Come si può notare, i soggetti che abbiamo preparato per l’evento, sono tutti femminili e sono tutti riconducibili all’universo femminile. Oggi non si tatuano teschi! (ride) Non solo, ma anche lo staff presenta un’altissima percentuale di donne tatuatrici che si alterneranno tra via Buniva e via Montebello, sede del nostro secondo studio.

Come mai Hardtimes e Gaia Leone sono tanto sensibili al tema della ricerca sul tumore?
Il motivo di fondo è che questa giornata dell’8 marzo è spesso vista come una festa frivola e per quanto mi riguarda creare una giornata fine a se stessa ha poco valore. Mi interessava creare qualcosa di buono, a scopo benefico, concentrandomi, ovviamente, su quella malattia che al giorno d’oggi è tra le più diffuse tra noi donne. Grazie alla mia sensibilità personale abbiamo scelto di proporre ai nostri amici e ai nostri clienti di aderire alla campagna e alla battaglia. Ritengo anche che tale iniziativa aiuterà a rendere il nostro mondo, quello dei tatuaggi, visto ancora con molto scetticismo, più leggero, più nobile e più credibile da un punto di vista professionale: siamo donne, siamo brave in quello che facciamo e non siamo ne estranee ne disinteressate a ciò che accade nel mondo. Abbiamo, inoltre, colto la palla al balzo: il tatuaggio è sempre più gettonato, è sempre più richiesto e alla moda, perché non unire il nostro buiseness alla raccolta fondi? Secondo me per noi sarà decisamente stimolante la giornata di oggi: sapere che ciò che raccoglieremo sarà devoluto al progetto Pink is good e alla Fondazione Umberto Veronesi ci farà affrontare la giornata lavorativa in modo completamente diverso.

Secondo te chi saranno i clienti oggi?
Secondo me tante donne tra i 20 fino ai 40 anni. Verranno ovviamente tanti uomini, ma dalle risposte che abbiamo letto sulle nostre pagine social mi sento di dire che l’affluenza maggiore verrà proprio della donne. Forse perché siamo più sensibili all’iniziativa e perché conosciamo la malattia.

Oggi non siete soli, o sbaglio? 
Abbiamo come ospiti i draghetti di peluche e il progetto delle Dragonette. Si tratta di una squadra sportiva nata nel 2010 da donne operate di tumore al seno. Sono donne che grazie alla pratica del dragon boating hanno trovato conforto dalla loro malattia. L’associazione si occupa anche di prevenzione infatti nella squadra pagaiano anche supporter. Oggi le Dragonette hanno portato nello studio i loro gadget (draghi di peluche grandi e piccoli, spille e chiavette USB) che potranno essere acquistati dai nostri clienti per contribuire al progetto Abreast in a Boat.

Un tatuaggio vale per sempre e grazie all’iniziativa di Hardtimes chi oggi ha scelto un flash disponibile e si è rivolto allo staff per realizzarlo, si ricorderà per sempre di aver contribuito al lavoro della Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca sul cancro.

https://www.hardtimestattoo.it/
http://www.dragonette.org/